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    <title><![CDATA[MadBlog]]></title>
    <link>http://www.madstore.it/news/</link>
    <description><![CDATA[MadBlog]]></description>
    <pubDate>Thu, 23 Feb 2012 09:47:59 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[MadBlog]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/</link>
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    <item>
      <title><![CDATA[Indicod OpenLab Novembre 2011]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/openlabindicod2011/</link>
      <description><![CDATA[<p>MadLab &egrave; presente all'evento Indicod OpenLab del 9-10 Novembre 2011 a Peschiera Borromeo.<br /><br />Due giorni per scoprire le ultime novit&agrave; su:</p>
<ul>
<li>Tecnologie e prodotti auto-id dei principali Vendors come Datalogic, Honeywell, Intermec, Lxe, Motorola, Zebra ed altri.</li>
<li>Gli standard GS1 e le tecnologie RFId e Barcode 1 e 2D</li>
<li>Applicazioni pratiche e casi concreti realizzati presso aziende italiane da un gruppo selezionato di solution providers specializzati.</li>
</ul>
<p><br />Il giorno 9 e 10 Novembre, il Lab di Indicod-Ecr rester&agrave; aperto per permettere l'accesso libero dalle ore 9:30 alle ore 18:00.Durante la giornata si sussegguiranno interventi e dimostrazioni di tecnologie dedicate alla tracciabilit&agrave; da parte di aziende leader del settore auto-id. Potrai assistere agli interventi in aula e/o vistare lo spazio espositivo del Lab con la possibilit&agrave; di provare le soluzioni e richiedere ulteriori informazioni e/o consulenza.<br /><br />9 NOVEMBRE<br /><br />Ore 09.30 - Registrazione dei partecipanti e caffe' di benvenuto<br />ore 10.00 - Introduzione - Andrea Gambetti - ScanSource Europe<br />ore 10.15 - Tracciabilit&agrave;: gli standard globali e le tecnologie abilitanti - Pierluigi Montanari - Indicod-Ecr e Giovanni Miragliotta - Politecnico di Milano<br />ore 10.45 - Store Excelsior: Il caso Gruppo Coin - Lexter Italia<br />ore 11.15 - Orizzonti e playground innovativi nelle applicazioni RFId - HiPro Solutions<br />ore 11.45 - Integrazione tecnologia vocale/barcode nel magazzino fresco/freschissimo GDO - SYStech<br />ore 12.15 - Tentata vendita e gestione delle consegne - MIT<br />Ore 12.45 - Pausa Pranzo<br />Ore 14.30 - MAD in Suisse: la soluzione logistica di Kunzi spa (distributore Victorinox) - MadLab<br />Ore 15.00 - L'innovazione di processo tramite l'RFId - Idlog<br />Ore 15.30 - Soluzione logistica per il catering - GEP Informatica<br />Ore 16.00 - Soluzione wireless integrata Wlan-Wwan - Barware<br />Ore 16.30 - TTS - Track &amp; Tracing Spedizioni: la consegna certificata - INCAS<br />Ore 17.00 - Monitoraggio produzione e tracking system in tempo reale - CSproject<br />Ore 17.30 - Dimostrazione pratica delle ultime novit&agrave; Datalogic, Honeywell, LXE, Motorola - ScanSource<br /><br />10 NOVEMBRE<br /><br />ore 09.30 - Registrazione dei partecipanti e caffe' di benvenuto<br />ore 10.00 - Introduzione - Andrea Gambetti - ScanSource Europe<br />ore 10.15 - Tracciabilit&agrave;: gli standard globali e le tecnologie abilitanti - Pierluigi Montanari - Indicod-Ecr e Giovanni Miragliotta - Politecnico di Milano<br />ore 10.45 - Soluzione movimentazione merce e tracking system per trasportatori e logistici - GEP Informatica<br />ore 11.15 - TTS - Track &amp; Tracing Spedizioni: la consegna certificata - INCAS<br />ore 11.45 - Future Mobile: gestione automatizzata della manutenzione impianti - AZETA<br />ore 12.15 - Soluzione wireless integrata Wlan-Wwan - Barware<br />ore 12.45 - Pausa Pranzo<br />ore 14.30 - Orizzonti e playground innovativi nelle applicazioni RFId - HiPro Solutions<br />ore 15.00 - Integrazione tecnologia vocale/barcode nel magazzino fresco/freschissimo GDO - SYStech<br />ore 15.30 - Tentata vendita e gestione delle consegne - MIT<br />ore 16.00 - L'innovazione di processo tramite l'RFId - Idlog<br />ore 16.30 - Store Excelsior: Il caso Gruppo Coin - Lexter Italia<br />ore 17:00 - MAD in Italy: la soluzione logistica di Concorde spa (distributore telefoni Motorola/Google) - MadLab<br />ore 17.30 - Dimostrazione pratica delle ultime novit&agrave; Intermec e Zebra - ScanSource</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 09 Nov 2011 09:29:45 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Dennis Ritchie, 1941-2011]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/dennis-ritchie-1941-2011/</link>
      <description><![CDATA[<p>Addio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dennis_Ritchie" target="_blank">Dennis Ritchie</a>, padre di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/UNIX" target="_blank">Unix</a> e del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_linguaggio_C" target="_blank">linguaggio C</a>.</p>
<p>&Egrave; deceduto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dennis_Ritchie" target="_blank">Dennis Ritchie</a>, uomo a cui il mondo dell'informatica deve molto. Abbiamo tutti un debito di riconoscenza con uomo che ha partecipato allo sviluppo di tecnologie fondamentali come Unix e il linguaggio C. Dennis Ritchie, padre del linguaggio di programmazione C e tra le figure cardine, insieme a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ken_Thompson" target="_blank">Ken Thompson</a>, dello sviluppo di Unix, &egrave; spirato all'et&agrave; di 70 anni. Un altro pezzo da novanta del panorama informatico ci ha lasciato, dopo una lunga malattia. Noi lo piangiamo, come abbiamo fatto con <a href="http://www.madstore.it/news/steve-jobs-1955-2011/" target="_blank">Steve Jobs</a>. Due persone diversissime, ma accomunate da un sogno che hanno trasformato in realt&agrave;. Il loro impatto pu&ograve; essere valutato in modi differenti a seconda di come la si pensi, ma per conto nostro rimangono due figure a cui dobbiamo tanto. Le parole "C" e "Unix" dicono tutto del Ritchie informatico e genio assoluto. Entrato nei Bell Labs nel 1967, Dennis ha inventato il linguaggio di programmazione B, fino ad arrivare al sistema operativo Unix, scritto in linguaggio macchina, nel 1971. Nel 1973 Ritchie e Thompson hanno riscritto Unix in linguaggio C, pubblicando il kernel lo stesso anno. Un lavoro per cui tutti dobbiamo ringraziarlo, soprattutto perch&eacute; &egrave; stato fondamentale per lo sviluppo di altre innovazioni come Linux e BSD. Ritchie ha inoltre gettato le basi per C++ e Java. Un genio moderno che ha lavorato nell'ombra. Forse nel nostro paese in pochi lo conoscevano, ma il suo valore &egrave; stato riconosciuto in patria nel 1983, quando lui e Ken Thompson hanno ricevuto il Premio Turing. Nel 1998 &egrave; stato addirittura premiato con una medaglia dall'allora presidente Bill Clinton.</p>
<p>Davanti a una persona cos&igrave;, gi&ugrave; il cappello e un minuto di silenzio.  Ciao Dennis!</p>
<p><img src="http://www.madstore.it/media/wysiwyg/Dennis_Ritchie.jpg" alt="" width="256" height="356" /></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 12 Oct 2011 13:44:19 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Steve Jobs, 1955-2011]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/steve-jobs-1955-2011/</link>
      <description><![CDATA[<p>Steve Jobs 1955-2011 Apple ha perso un genio visionario e creativo, e il mondo ha perso una persona straordinaria. Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscere Steve e lavorare con lui ha perso un amico, una guida, ma fonte d&rsquo; ispirazione. Steve lascia un&rsquo; azienda che solo lui avrebbe potuto costruire, e il suo spirito rester&agrave; per sempre lo spirito di Apple. <a href="http://www.apple.com/it/stevejobs/" target="_blank"><img src="http://www.madstore.it/media/wysiwyg/t_hero_1.jpg" alt="" width="477" height="434" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.thegatesnotes.com/Personal/Steve-Jobs" target="_blank">Bill Gates&rsquo; Statement </a>(http://www.thegatesnotes.com/Personal/Steve-Jobs)<br /><br />I&rsquo;m truly saddened to learn of Steve Jobs&rsquo; death. Melinda and I extend our sincere condolences to his family and friends, and to everyone Steve has touched through his work.<br /><br />Steve and I first met nearly 30 years ago, and have been colleagues, competitors and friends over the course of more than half our lives.<br /><br />The world rarely sees someone who has had the profound impact Steve has had, the effects of which will be felt for many generations to come. <br /><br />For those of us lucky enough to get to work with him, it&rsquo;s been an insanely great honor.&nbsp;</p>
<p>I will miss Steve immensely.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/IdeaManByPaulAllen" target="_blank">Paul G. Allen</a> released this statement on the passing of Steve Jobs:<br /><br />My condolences to Steve Jobs&rsquo; family and friends. We&rsquo;ve lost a unique tech pioneer and auteur who knew how to make amazingly great products. Steve fought a long battle against tough odds in a very brave way. He kept doing amazing things in the face of all that adversity. As someone who has had his own medical challenges, I couldn&rsquo;t help but be encouraged by how he persevered.</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 08:53:27 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[MadStore si rinnova!]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/madstore_si_rinnova/</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="https://www.facebook.com/pages/MadStoreit/151564750218" target="_blank">MadStore si rinnova!</a><br /><br /><a href="http://www.madstore.it/about-madstore" target="_blank">MadLab</a> &egrave; lieta di comunicare il lancio online del nuovo MadStore: l&rsquo;e-commerce secondo <a href="http://www.madlab.biz/logistica/gestione-logistica.php" target="_blank">MadLab</a>!<br /><br />Una veste grafica completamente nuova, ulteriori funzionalit&agrave; di ricerca, ancora pi&ugrave; dettagli sui prodotti per trovare quello pi&ugrave; adatto alle vostre esigenze in meno tempo.<br />Un catalogo ampliato in continua crescita con gli articoli pi&ugrave; recenti dei maggiori produttori sul mercato, tempi di consegna ridotti, contratti di assistenza e molto altro ancora.<br /><br /><a href="http://www.madstore.it/madoff.html" target="_blank">MadOff, il reparto grandi risaprmi di MadStore.</a> Costantemente aggiornato con proposte di usato garantito, svendite di fine serie e occasioni da cogliere al volo per un risparmio assicurato senza rinunciare alla sicurezza nell'acquisto.<br /><br />Modalit&agrave; di pagamento potenziate tramite partnership con il leader dei pagamenti: <a href="http://www.paypal.it/it" target="_blank">PayPal</a>.<br /><br />Tramite <a href="http://www.madstore.it/" target="_blank">MadStore</a> si pu&ograve; contattare in qualunque momento un consulente per essere guidati nell'acquisto di un qualsiasi prodotto e in particolare per quegli articoli che richiedono conoscenze specifiche o configurazioni personalizzate.<br /><br />I servizi di spedizione di <a href="http://www.madstore.it/" target="_blank">MadStore</a> sono flessibili ed efficienti: dalla spedizione diretta dalla casa madre produttrice, al servizio di <a href="http://www.madstore.it/trasporto" target="_blank">consegna anonima</a>. <br /><br />MadStore, tutto per il codice a barre!<br /><br />Visita: <a href="http://www.madstore.it/" target="_blank">www.madstore.it</a><br /><br /></p>
<p><img src="http://www.madstore.it/media/wysiwyg/slide_restyling_2_.jpg" alt="" width="441" height="230" /></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 03 Oct 2011 10:03:33 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Il ringraziamento a MadStore di Google, in un video.]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/youtube-google-adwords-madstore/</link>
      <description><![CDATA[<p>Esattamente dieci anni fa, un piccolo team inser&igrave; la frase "Pubblica  qui il tuo annuncio" accanto ai nostri risultati di ricerca.</p>
<p>Pochi minuti pi&ugrave; tardi, il primo cliente AdWords pubblic&ograve; un annuncio sulla vendita per corrispondenza di aragoste vive.</p>
<p>Dieci anni e miliardi di annunci pi&ugrave; tardi, desideriamo festeggiare  il decimo compleanno di AdWords ringraziandola di averci scelto per la  sua pubblicit&agrave;.</p>
<p>Ci auguriamo che apprezzi questo piccolo segno della nostra riconoscenza: un video personalizzato tutto per lei:<br />Video: <a href="http://www.youtube.com/adwords10?x=346591087b804c58a95b55b3c671b1fb" target="_blank">http://www.youtube.com/adwords10?x=346591087b804c58a95b55b3c671b1fb<br /></a></p>
<p>Grazie. Le auguriamo di realizzare tutti i suoi obiettivi dei prossimi dieci anni.</p>
<p>Il team di Google AdWords<br /><br /><a href="http://maps.google.it/maps?q=Corso+Europa+2,+20122+Milano&amp;oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hq=&amp;hnear=Corso+Europa,+2,+I-20122+Milano&amp;gl=it&amp;ei=IcoITfmWAd-P4gbgx-iGAQ&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;ct=title&amp;resnum=1&amp;ved=0CBcQ8gEwAA" target="_blank">Corso Europa 2, 20122 Milano</a><br />Le abbiamo inviato questo omaggio perch&eacute; ha promosso <a href="http://www.madstore.it/index.php/blog_admin/" target="_blank">http://www.madstore.it</a> con AdWords negli ultimi sei mesi.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 15 Dec 2010 14:03:12 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Informazioni alla Clientela]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/vacanza_natale_2011_pausa_natalizia/</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://www.madlab.biz/" target="_blank">MadLab</a>,  MadStore ed i relativi staff, in occasione della pausa Natalizia,  desiderano informarvi che i ns uffici, magazzino e reparto di assistenza  tecnica rimarranno chiusi dal 31/12/2010 al 07/01/2011 compresi.<br /><br />Auguri di Buon Natale e Prosperoso 2011!!!</p>
<p><br />...... ci trovi anche su <a href="http://www.facebook.com/pages/MadStoreit/151564750218?v=info" target="_blank">Facebook</a>!!!!!</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 13 Dec 2010 15:00:26 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Nuovo terminale Dolphin 6500 Honeywell]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/honeywell-hhp-hand_held_product-dolphin_6500-dolphin-6500/</link>
      <description><![CDATA[<p>Nuovo terminale <a href="http://www.honeywellaidc.com/Site.aspx/eu/it/product_center/hardware/?product=319" target="_blank">Dolphin 6500</a><br /><br />Honeywell annuncia il nuovo <a href="http://www.madstore.it/terminalini-radiofrequenza.html" target="_blank">Computer Portatile</a> che arricchisce la famiglia dei terminali <a href="http://www.honeywellaidc.com/Site.aspx/eu/it/product_center/hardware/?product=319" target="_blank">Dolphin 6000 Series</a>.<br /><br />Il  Nuovo Dolphin 6500&reg; 6500 Honeywell &egrave; un computer portatile leggero e  versatile con funzioni avanzate di raccolta dei dati e comunicazioni  wireless in tempo reale per applicazioni on-premise in ambienti di  vendita al dettaglio, supermercati e supply chain di industria leggera.  Opzioni multiple di tastiera: i 28 tasti numerici e i 52 tasti  alfanumerici rispondono alle esigenze di svariate applicazioni e  consentono di adattare il dispositivo alle preferenze dell'utente.<br /><br />Descrizione:<br /><br />Dolphin&reg;  6500 Honeywell &egrave; un computer portatile leggero e versatile con funzioni  avanzate di raccolta dei dati e comunicazioni wireless in tempo reale  per applicazioni on-premise in ambienti di vendita al dettaglio e <a href="http://www.madlab.biz/logistica/software-logistica.php" target="_blank">supply chain</a> di industria leggera.<br />La connettivit&agrave; wireless integrata <a href="http://www.madstore.it/wireless.html" target="_blank">802.11b/g</a> garantisce all&rsquo;utente accesso ai dati critici relativi all&rsquo;intera  azienda, mentre la connettivit&agrave; Bluetooth&reg; favorisce effi caci  connessioni wireless alle periferiche. Gli avanzati protocolli di  sicurezza forniscono inoltre elevata precisione e sicurezza dei dati.<br />La  sua forma ergonomica &egrave; caratterizzata da una tastiera rastremata che si  adatta perfettamente all&rsquo;impugnatura di qualsiasi utente. Il touch  screen a colori di grandi dimensioni consente di visualizzare pi&ugrave;  applicazioni contemporaneamente, offrendo una migliore esperienza  dell&rsquo;utente in applicazioni grafi che sviluppate per schermo tattile.  Opzioni multiple di tastiera: i 28 tasti numerici e i 52 tasti  alfanumerici rispondono alle varie esigenze delle applicazioni e alle  preferenze dell&rsquo;utente.</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:20:42 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Psion lancia il nuovo Workabout Pro 3, il dispositivo più veloce e modulare del mercato]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/psionteklogix-psion-workabout-pro-3/</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://www.psionteklogix.com/it/prodotti/palmari_workaboutpro3.htm" target="_blank">Psion</a> lancia il nuovo <a href="http://www.madstore.it/palmari-pda.html" target="_blank">Workabout Pro 3</a>, il dispositivo pi&ugrave; veloce e modulare del mercato<br /><br />La versione pi&ugrave; recente del dispositivo mobile, presentato da <a href="http://www.madstore.it/catalogsearch/result/?q=wap&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Psion </a>come la nuova soluzione per le aziende, diventa il punto di riferimento per il nuovo sviluppo collaborativo del <a href="http://www.madstore.it/palmari-pda.html" target="_blank">mobile computing</a></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:48:55 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Honeywell presenta il PDA industriale Dolphin 9700]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/honeywell-pda-dolphin-9700/</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="http://www.honeywellaidc.com/Site.aspx/eu/it/product_center/hardware/?product=318" target="_blank">Honeywell </a>annuncia la disponibilit&agrave; di <a href="http://www.honeywellaidc.com/Site.aspx/eu/it/product_center/hardware/?product=318" target="_blank">Dolphin&reg; 9700</a>, un nuovo <a href="http://www.madstore.it/palmari-pda.html" target="_blank">PDA </a>robusto  e affidabile, indicato alle aziende specializzate nella consegna di  pacchi, nelle applicazioni di route accounting, nei servizi sul campo e  nelle applicazioni sanitarie nei punti di assistenza.</p>
<p>Caratterizzato da un design lineare, il terminale vanta capacit&agrave; di  raccolta dati multimediali, consentendo agli operatori di acquisire  firme, immagini a colori e video, essendo equipaggiato con la tecnologia  Adaptus&reg; Imaging. Questo modello dispone inoltre di molteplici  strumenti di comunicazione, tra cui l&rsquo;instant messenger, la posta  elettronica, un browser web, una navigazione vocale e altri, per  consentire a chi lavora sul campo di restare connesso durante i vari  turni. Dolphin 9700 supporta il sistema operativo Windows Mobile 6.5 e  dispone di un ampio schermo ad alta risoluzione da 3,7&rdquo;, nonch&eacute; due  opzioni per la tastiera, alfanumerica a 31 tasti o QWERTY da 45 tasti.  La navigazione via voce e il supporto dell&rsquo;Assisted GPS (A-GPS), che  migliora la connessione con il satellite e consente di abbattere i tempi  necessari alla prima localizzazione anche in aree con segnali deboli.  Dolphin 9700 &egrave; disponibile anche nella versione con involucro esterno  disinfettabile, resistente all&rsquo;utilizzo dei disinfettanti chimici  utilizzati in ambiente sanitario. Il 9700 &egrave; dotato del software  Honeywell Scanning &amp; Mobility che consente di ridurre il tempo e i  costi legati allo sviluppo, alle operazioni di system integration e  all&rsquo;implementazione. Soluzioni software quali SOTI MobiControl, Naurtech  CETerm, PowerNet&trade; Twin Client, e ITScriptNet&trade; sono compatibili con  Dolphin 9700, e forniscono maggiore semplicit&agrave; nell&rsquo;integrazione,  gestione centralizzata e funzionalit&agrave; estese.</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 15 Feb 2010 22:05:39 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[E-commerce: cresce in tutta Europa]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/e-commerce-statistiche-2009/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>E-commerce: cresce in tutta Europa</strong></p>
<p>I dati arrivano da una ricerca commissionata da <a href="http://www.kelkoo.it/" target="_blank">Kelkoo</a> in 12 Paesi europei.</p>
<p><br />(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Parigi, 01 febbraio - Le vendite in  Internet sono salite in Europa del 22% nel 2009 e, secondo una ricerca  in dodici Paesi commissionata dalla societa' specialista in comparazioni  Kelkoo e realizzata dalla britannica Centre for Retail Research,  quest'anno dovrebbe crescere di un altro 20%.<br /><br />Malgrado la crisi l'<a href="http://www.madstore.it/" target="_blank">e-commerce</a> in Europa si e' attestato lo scorso anno a 143,7 miliardi (era di  appena 44,7 miliardi nel 2003), il 4,7% delle vendite al dettaglio.<br /><br />L'Italia, in uno dei settori dell'economia che segna la piu' forte crescita in Europa, e' in netto ritardo.<br /><br />La  recessione, secondo la ricerca, paradossalmente ha contribuito  all'aumento del commercio elettronico in quanto ha spinto i consumatori a  cercare i prezzi piu' convenienti proprio nel web.<br /><br />In Francia le  vendite sono balzate del 33% a 24,7 miliardi e in sintonia sono le  performance registrate in Gran Bretagna (salite a 42,7 miliardi) e in  Germania (a 33,4 miliardi).<br /><br />Il peso di questi tre Paesi, che nel  2009 hanno rappresentato il 70% dell'e-commerce europeo, e' destinato a  consolidarsi quest'anno: il settore dovrebbe crescere del 31,4% in  Francia, del 12,4% in Gran Bretagna e del 17,2% in Germania.<br /><br />Dalla  ricerca emerge che nel 2010, nel Vecchio Continente, il commercio  elettronico dovrebbe crescere del 19,6% a fronte del piu' modesto +1,4%  atteso per le vendite al dettaglio nel loro complesso. L'Italia, come la  Spagna, non appare in cima a questa classifica.<br />&nbsp;<br />L'e-commerce ha  ormai toccato il 9,5% delle vendite in Gran Bretagna, il 6,9% in  Germania e il 4,9% in Francia, mentre in Spagna questa percentuale si  abbassa all'1% e in Italia addirittura allo 0,8%. In questi ultimi due  Paesi, secondo quanto emerge dalla ricerca, mancano sia un sistema di  consegna rapido ed efficace sia la cultura della vendita a distanza.<br /><br />Le  enormi differenze di dimensione e di crescita del commercio elettronico  vengono anche spiegate con il tasso di collegamento alla rete: se in  media il 64% delle case europee e' collegato al web (52,3% a banda  larga), l'Olanda e molti Paesi nordici guidano questa classifica con  l'80%, la Germania e la Gran Bretagna rispettivamente con il 75% e il  71%, la Francia con il 62%. L' Italia, la Polonia e la Spagna sono in  ritardo con tassi che vanno dal 47 al 51%.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 12:43:21 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Motorola MC9500-K - PDA industriale con supporto per il mobile networks]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/motorola-mc9500-k/</link>
      <description><![CDATA[<p>Motorola ha annunciato il nuovo terminale portatile MC9500-K, pensato principalmente per gli operatori impiegati<br />nei  settori della logistica, della spedizione pacchi/posta, della consegna  diretta ai negozi (DSD), dell'assistenza sul campo, della pubblica  sicurezza e dell'automazione della forza vendite.</p>
<p style="padding-left: 210px;"><img src="http://www.madstore.it/index.php/blog_admin/manage_blog/edit/id/7/key/aadcb3dcfc12a64b48c1b28191ee924c/www.madstore.it/media/catalog/product/Immagini/Motorola%20MC9500-K.jpg" border="0" alt="Motorola MC9500-K" /><img src="http://www.madstore.it/media/catalog/product/Immagini/Motorola%20MC9500-K.jpg" border="0" alt="" width="177" height="405" /></p>
<p>Il prodotto finale &egrave; un dispositivo completamente nuovo e  all'avanguardia, dotato di un set di funzioni uniche che definisce un  nuovo traguardo nel settore del mobile computing robusto. Il dispositivo  MC9500-K presenta una struttura ancora pi&ugrave; resistente, un numero  maggiore di opzioni di acquisizione dati, pi&ugrave; informazioni, una maggiore  potenza di elaborazione e una maggiore ergonomia, tutte caratteristiche  comprese in un fattore di forma pi&ugrave; sottile, leggero e semplice da  usare, in grado di offrire un approccio completamente nuovo alla  gestione degli accessori, della batteria e del magazzino.</p>
<p>Per maggiori approfondimenti su caratteristiche e prezzi visita la <a href="http://www.madstore.it/motorola-mc9500-k.html">pagina dedicata</a>.</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 28 Sep 2009 16:33:20 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Trasferimento termico o termico diretto?]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/trasferimento-termico-direttp/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Spesso  durante la scelta di una stampante per etichette e barcode nasce il  dubbio sul metodo di stampa da adottare: trasferimento termico o termico  diretto?<br />La differenza a non addetti ai lavori pu&ograve; non essere chiara, con questo post cercheremo di fugare tutti i dubbi.<br /><br />Iniziamo  col dire che la tecnologia utilizzata e' concettualmente molto simile:  la testina di stampa, composta da resistenze termiche, scalda le zone  ove deve avvenire il trasferimento termico del simbolo.<br /><br /><br /><strong>Stampanti termiche dirette</strong><br />Le  stampanti termiche hanno bisogno di un'etichetta di un tipo speciale  sensibile al calore (carta chimica) che reagisce al riscaldamento della  testina colorandosi: il passaggio sotto la testina&nbsp; termica della  stampante impressiona l'etichetta senza l'aggiunta di alcun supporto di  inchiostrazione e per questo motivo la tecnologia viene chiamata "stampa  termica diretta".<br />Le stampanti termiche sono semplici ed economiche,  vengono utilizzate nei settori dove l'etichetta ha una vita breve  (mediamente due anni); l'etichetta non &egrave; adatta all'esposizione ad  agenti atmosferici, ed &egrave; molto sensibile al calore (si cancellano come  avviene con gli scontrini fiscali su carta termica).<br />Con questa tecnologia &egrave; possibile stampare solo etichette con caratteri di color nero.<br /><br /><br /><strong>Stampanti a trasferimento termico</strong><br />Le  stampanti a trasferimento termico possono stampare indifferentemente su  carta termica, o su carta normale ed altri materiali utilizzando un  nastro termico o Ribbon composto da cera e/o resina; il Ribbon  generalmente di colore nero passa tra la testina termica della stampante  e l'etichetta, la testina scaldandosi trasferisce la cera/resina  sull'etichetta rendendo la stampa piu' o meno resistente nel tempo  secondo la composizione del Ribbon (la cera &egrave; economica, la resina &egrave; pi&ugrave;  costosa ma ha durata superiore).<br />La stampa a trasferimento termico  consente di stampare una vasta tipologia di etichette presentando  caratteristiche di brillantezza, di durata e di resistenza in funzione  del tipo di Ribbon e del tipo di materiale che compone l'etichetta.<br />Con  il metodo a trasferimento termico &egrave; possibile stampare oltre che sulla  carta normale su materiali speciali e sintetici quali PVC, poliestere,  metallo, acetato trasparente .....<br />Con questa tecnologia &egrave; possibile stampare etichette colorare utilizzando specifici ribbon.</span></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 07 Sep 2009 09:10:31 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Logistica o Logistiche?]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/logistica-logistiche/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">La Logistica Industriale &egrave; materia relativamente recente con una </span><a href="http://www.istitutoinnovazione.org/profiles/blog/show?id=2194418%3ABlogPost%3A1102"><span style="font-size: small;">terminologia</span></a><span style="font-size: small;"> non ancora assestata. Si potranno pertanto incontrare diverse accezioni  di logistica quali ad esempio: logistica aziendale, logistica  distributiva (che si occupa soltanto della fase di distribuzione del  prodotto), logistica commerciale, logistica interna o di fabbrica (che  riguarda la movimentazione dei materiali all&rsquo;interno dell&rsquo;azienda),  logistica esterna, e altre. In realt&agrave; quelli citati sono tutti rami  della logistica industriale. La definizione di logistica industriale ha  avuto una significativa evoluzione nel tempo. Nel corso degli anni &rsquo;80  la funzione logistica &egrave; andata progressivamente consolidandosi nelle  aziende, qualificando il proprio intervento ed ottenendo considerevoli  risultati attraverso l&rsquo;integrazione della internal supply chain  (approvvigionamento-produzione-distribuzione). La concezione della  logistica negli anni &rsquo;80, concezione che oggi si pu&ograve; definire  &ldquo;tradizionale&rdquo;, rispondeva ad una visione della competitivit&agrave; tra  imprese sostanzialmente basata sulla efficienza interna delle imprese  stesse. Il focus era posto sulla qualit&agrave; dei prodotti e sul contenimento  dei costi; la strategia per perseguire entrambi questi obiettivi era  basata sull&rsquo;integrazione della internal supply chain. Un modello  concettuale della logistica all&rsquo;epoca largamente condiviso &egrave; stato  quello noto come logistics pipeline. In sostanza la missione della  logistica era principalmente rivolta al coordinamento delle funzioni che  all&rsquo;interno dell&rsquo;azienda gestivano, tradizionalmente in modo autonomo e  spesso conflittuale tra loro, il flusso dei materiali e delle relative  informazioni, ossia le funzioni: approvvigionamenti, produzione,  distribuzione. La concezione in esame traspare chiaramente anche dalle  definizioni di logistica assunte all&rsquo;epoca dalle diverse associazioni  nazionali del settore. Per tutte si pu&ograve; citare quella approvata nel 1985  all&rsquo;atto della trasformazione del National Council of Physical  Distribution Management nell&rsquo;attuale Council of Logistics Management  (USA) e tuttora in vigore: &ldquo;Il processo di pianificazione,  implementazione e controllo di un efficiente ed efficace flusso e  immagazzinamento di materie prime, prodotti in corso di lavorazione,  prodotti finiti e delle relative informazioni dal punto di origine al  punto di consumo allo scopo di soddisfare le esigenze dei clienti&rdquo;.</span></p>]]></description>
      <pubDate>Sat, 29 Aug 2009 05:56:14 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Logistica: utilizzo improprio della terminologia]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/terminologia-logistica/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Spesso,  passando dai siti web, ai convegni fino ad arrivare alle aziende stesse  ed alla definizione del loro core business, sfugge quanto il termine  logistica sia spesso utilizzato in modo improprio. Un esempio eclatante  sono il numero spropositato delle aziende di autotrasporto, le quali,  anzich&eacute; dire chiaramente che appunto "trasportano" solamente beni, si  elevano ( ma con questo non intendo mancare di rispetto agli  autotrasportatori) ad aziende di logistica.... ebbene, sappiamo tutti  che la movimentazione delle merci &egrave; solo una fase di un processo  logistico, e per questo motivo penso sia buona cosa restituire il giusto  significato a questo termine partendo dalla sua definizione scientifico  storica.<br /> Da qui l'idea, tramite questo blog, di pubblicare la storia di questa affascinate, ed a tutti gli effetti, scienza.<br /> <br /> 1&deg; puntata<br /> In campo militare la logistica si &egrave; affermata come disciplina intorno  alla met&agrave; del secolo scorso. La prima trattazione organica della materia  &egrave; quasi certamente rappresentata dal capitolo VI &ldquo;Sur la logistique, ou  art pratique de mouvoir les armees&rdquo; contenuto nell&rsquo;opera &ldquo;Pr&eacute;cis de  l&rsquo;art de la guerre&rdquo; del Barone De Jomini, pubblicata a Bruxelles nel  1838. Nel suddetto capitolo &egrave; presentata la probabile origine del  termine logistica: &ldquo;la parola logistica deriva dal nome del generale  maggiore dell&rsquo;accampamento, una specie di ufficiale che aveva un tempo  la funzione di accampare le truppe, di dirigere le colonne e di  posizionarle sul terreno&rdquo;. La definizione che ne d&agrave; il Dizionario  Enciclopedico Treccani (1957) &egrave;: &ldquo;la logistica &egrave; quel ramo dell&rsquo;arte  militare che provvede in guerra a muovere l&rsquo;esercito ed a rifornirlo di  quanto necessario&rdquo;. In tempi pi&ugrave; recenti la NATO ha dato la seguente  definizione di logistica: &ldquo;la scienza di pianificare e condurre la  movimentazione ed il mantenimento delle armate. Nella sua accezione pi&ugrave;  vasta comprende quegli aspetti delle operazioni militari che riguardano:  progettazione e sviluppo, acquisizione, immagazzinamento,  distribuzione, mantenimento, evacuazione ed eliminazione dei materiali;  movimentazione, evacuazione e alloggiamento del personale; acquisizione o  costruzione, mantenimento, funzionamento ed eliminazione di impianti;  acquisizione o prestazione di servizi.&rdquo; .... segue alla prossima  puntata.</span></p>]]></description>
      <pubDate>Sat, 29 Aug 2009 05:52:14 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Chi è il logistico?]]></title>
      <link>http://www.madstore.it/news/chi-e-il-logistico/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Parliamo sempre di </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">,  ma raramente ci soffermiamo su un altro tema, che &egrave; forse pi&ugrave;  importante: &ldquo;il logistico&rdquo;. La persona che lavora nella logistica, che  studi ha fatto, da dove ha cominciato, che cosa fa praticamente, come si  &egrave; evoluta la sua carriera, che prospettive ha, che consigli pu&ograve; dare ai  pi&ugrave; giovani. E questo argomento pu&ograve; essere anche inquadrato nel  discorso pi&ugrave; ampio delle professioni intellettuali, come sono  riconosciute oggi.<br /> Possiamo dire che l&rsquo;energia vitale dell&rsquo;impresa &egrave;  data proprio dalle professioni, e che tra queste sono moltissime le  nuove, quali appunto quella del logistico (ma poi ci pu&ograve; essere  l&rsquo;esperto di marketing, il consulente di management, l&rsquo;informatico, il  pubblicitario, e cos&igrave; via). Nuove professioni che si intrecciano con  quelle tradizionali di ingegnere, commercialista o avvocato, e che ci  fanno vedere l&rsquo;impresa oggi secondo un nuovo modello: l&rsquo;impresa della  conoscenza, un network di professioni. E il successo dell&rsquo;impresa  dipende anche in forte misura dalla capacit&agrave; di intrecciare le diverse  professioni.<br /> Dopo questa premessa torniamo a parlare della  professione del logistico, che &egrave; proprio una tra le nuove professioni,  ma che ormai &egrave; largamente diffusa e affermata.<br /> <br /> <br /> <strong>La funzione logistica, un breve cenno sulla sua nascita e sulla sua evoluzione</strong><br /> <br /> Abbiamo appena detto che la </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;"> &egrave; una funzione giovane: solo negli anni &lsquo;60 del secolo scorso, perci&ograve;  circa 50 anni fa, si era cominciato a parlare di distribuzione fisica  perch&eacute; si era compresa la convenienza di riunire sotto una unica  responsabilit&agrave; sia le operazioni di immagazzinamento che quelle relative  al trasporto, fino alla consegna al cliente; solo all&rsquo;inizio degli anni  &rsquo;70 troviamo nell&rsquo;organizzazione di varie aziende la funzione </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;"> come l&rsquo;intendiamo oggi. Sappiamo tutti che le singole funzioni della </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">,  proprio quelle classiche degli immagazzinamenti, dei trasporti o della  gestione delle scorte, sono funzioni vecchie come la civilt&agrave; umana: la  novit&agrave; &egrave; stata quella di dire che tutto il ciclo logistico deve essere  gestito in maniera integrata, superando le classiche organizzazioni  funzionali.<br /> Negli ultimi decenni del secolo scorso si sono sempre  pi&ugrave; diffusi i concetti logistici, e analogamente l&rsquo;introduzione di una  funzione </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;"> in un sempre maggiore numero di aziende. Negli anni &rsquo;70 i giapponesi  introducono nell&rsquo;industria automobilistica i principi del Just-in-Time,  con la produzione che ora &egrave; tirata e con una grande attenzione verso la  riduzione delle scorte e verso l&rsquo;integrazione con i fornitori; questi  principi si diffonderanno tra noi nei due decenni successivi, ad esempio  con l&rsquo;iniziativa ECR nel settore dei beni di consumo o con  l&rsquo;introduzione del lean manufacturing nelle aziende produttive. Intanto  sono sempre pi&ugrave; di attualit&agrave; i fornitori di servizi di distribuzione e  molte aziende trovano conveniente l&rsquo;affidamento a terzi di tutta la  parte operativa della </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">, con l&rsquo;obiettivo finale di rendere meno pesante la gestione aziendale.<br /> Non dimentichiamo infine che l&rsquo;evoluzione della </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;"> &egrave; stata strettamente legata all&rsquo;evoluzione dei </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/radiofrequenza-logistica.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">sistemi informativi</span></a><span style="font-size: small;"> e di quelli di comunicazione. Infine notiamo la sempre maggiore  sensibilit&agrave; ai problemi ecologici, in particolare con riferimento al  problema degli imballi (che poi finiscono a rifiuto) e a quello dei  trasporti (che causano intasamenti piuttosto che emissioni  nell&rsquo;atmosfera). Le tendenze di oggi, in Italia come negli altri paesi,  vanno verso una migliore organizzazione e verso la capacit&agrave; di gestire  sistemi su scala mondiale, poi verso una maggiore integrazione con  clienti e fornitori, </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/automazione-industriale.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">sistemi di immagazzinamento</span></a><span style="font-size: small;"> pi&ugrave; evoluti, </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/automa-software-logistica.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">sistemi informativi</span></a><span style="font-size: small;"> pi&ugrave; efficienti; indispensabile sempre una grande attenzione al servizio al cliente.<br /> <br /> <br /> <strong>L&rsquo;insegnamento della logistica</strong><br /> <br /> Ma come si prepara per la sua professione il futuro logistico?<br /> Rifacendo un po&rsquo; di storia, &egrave; soprattutto nelle universit&agrave; inglesi e  americane che troviamo i primi corsi di distribuzione fisica e poi di </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;"> (anni &rsquo;60 e &rsquo;70), mentre in Italia la situazione &egrave; completamente diversa, la conoscenza della </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;"> viene portata avanti dai professionisti che lavorano nelle aziende o nelle societ&agrave; di </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-industriale.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">consulenza</span></a><span style="font-size: small;">, quelli che gli inglesi chiamano practitioneeers; solo nel 1985 inizia un insegnamento di </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;"> presso il Politecnico di Milano ma poi rapidamente in tutte le scuole  di ingegneria e nelle facolt&agrave; di economia si insegner&agrave; la nostra  materia, mentre vi saranno anche corsi relativi ai singoli settori della </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">,  per esempio di trasporti o di gestione scorte o di magazzini. Abbiamo  poi i master, dove per tre o sei mesi si parla in aula di </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">, poi si fa uno stage in azienda, e a questo punto la preparazione &egrave; veramente completa.<br /> Ma ricominciamo da capo: che cosa deve veramente sapere, quali  conoscenze deve avere la persona che entra nel settore logistico? Per  quanto detto sopra, se &egrave; un laureato in ingegneria o in materie  economiche, un corso di </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;"> lo avr&agrave; fatto e sar&agrave; pertanto padrone dei fondamenti della materia;  potr&agrave; approfondire i singoli settori frequentando corsi specializzati  anche brevi quali sono offerti da varie organizzazioni. Un po&rsquo; di </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/software-logistica.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">informatica</span></a><span style="font-size: small;"> e un po&rsquo; di matematica non fanno male. Se poi ha anche frequentato un  master, come sopra detto, vorremmo dire che &egrave; quasi un po&rsquo;  sovradimensionato rispetto a quelle che saranno le prime prospettive di  lavoro e i problemi pratici che dovr&agrave; a affrontare.<br /> Se infatti non  va a lavorare nell&rsquo;ufficio studi di un grosso 3PL internazionale,  vediamo il giovane logistico che ad esempio si trover&agrave; a gestire un  magazzino o una funzione di distribuzione. Dovr&agrave; gestire una decina o  una ventina di persone, conoscendo un sacco di teorie ma senza che  nessuno gli abbia insegnato qualcosa sui rapporti interpersonali o su  quelli sindacali, e qualche volta potr&agrave; avere qualche momento di crisi.  Oppure a un certo momento si verr&agrave; a trovare con una modesta  disponibilit&agrave; di palette vuote, necessarie per immagazzinare il prodotto  versato in continuit&agrave; dalla produzione, e il problema centrale della  giornata, da risolvere immediatamente se vuole sopravvivere, si ridurr&agrave; a  quello di saperle cercare presso i depositi o i clienti che ritardano  la restituzione! Non &egrave; necessario comunque che sia sempre un laureato  perch&eacute; molte cose si imparano dalla pratica e si possono meglio  approfondire frequentando brevi corsi, come gi&agrave; detto; per&ograve; saranno  importantissimi gli scambi di idee sia con colleghi che lavorano nello  stesso settore merceologico che con quelli che riportano esperienze di  altri settori, la partecipazione a convegni e seminari e in genere alle  attivit&agrave; delle associazioni culturali del settore. Nessun problema di  testi di </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">,  ne trova quanti ne vuole. Da notare che inesorabilmente una grossa  criticit&agrave; nella gestione sta diventando il settore del trasporto: il  prezzo del gasolio subisce alti e bassi, di infrastrutture se ne  costruiscono poche mentre quelle esistenti sono sempre pi&ugrave; intasate, il  costo del solo trasporto per molte aziende rappresenta largamente pi&ugrave;  della met&agrave; dei costi complessivi della </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">, e gli sforzi per ridurlo risultano molto difficili.<br /> <br /> <br /> <strong>Le possibilit&agrave; di lavoro nel settore logistico</strong><br /> <br /> Dovremmo cominciare con il dire che le possibilit&agrave; di lavoro nel nostro  settore sono piuttosto numerose e variegate. Tanto per iniziare,  vediamo che il nostro professionista potr&agrave; lavorare in un&rsquo;azienda  produttiva ovvero in una azienda commerciale o della grande  distribuzione, e in queste aziende potr&agrave; avere la responsabilit&agrave; della  gestione di un settore della </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">,  per esempio il magazzino, la gestione delle scorte o i trasporti, o pi&ugrave;  avanti nella carriera la responsabilit&agrave; completa della funzione.  L&rsquo;altro settore nel quale potr&agrave; trovare impiego &egrave; quello delle aziende  che forniscono servizi alla </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">,  e perci&ograve; nelle aziende di trasporto ovvero anche presso un operatore  logistico, quale quelli che forniscono servizi completi di  distribuzione. E non &egrave; da dimenticare il settore della </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-industriale.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">consulenza</span></a><span style="font-size: small;">.<br /> Le diverse esperienze si possono anche incrociare, andando incontro a  interessanti sviluppi della carriera. Supponiamo infatti che il nostro  professionista, dopo aver lavorato per alcuni anni appunto in una  azienda produttiva o distributiva, passi a un&rsquo;azienda di trasporto o a  una che fornisce servizi per la </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">.  Avr&agrave; allora il vantaggio di conoscere in maniera molto dettagliata  quali sono le necessit&agrave; e il modo di ragionare di quelli che adesso  stanno diventando i suoi nuovi clienti. Ma pu&ograve; succedere anche il  viceversa, che cio&egrave; si trovi a passare da un&rsquo;azienda che forniva servizi  a un&rsquo;altra che ne era cliente, e allora sa sicuramente come muoversi  nel mondo dei fornitori. In entrambi i casi le esperienze  precedentemente accumulate si riveleranno veramente preziose. Discorso  analogo infine per quanto riguarda il settore della </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-industriale.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">consulenza</span></a><span style="font-size: small;">:  troviamo molti casi di consulenti che sono diventati poi operativi in  aziende produttive, o viceversa di professionisti con esperienze in  aziende produttive che sono passati nel campo della </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-industriale.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">consulenza</span></a><span style="font-size: small;">.<br /> Un secondo discorso &egrave; invece quello relativo al tipo di business nel  quale opera l&rsquo;azienda del nostro professionista. Ci si chiede: si deve  sempre rimanere in aziende dello stesso settore merceologico, ovvero &egrave;  possibile, nello sviluppo della carriera, passare a occuparsi di </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;"> in aziende di settori merceologici completamente diversi? La risposta  ce la fornisce l&rsquo;esperienza pratica. Troviamo infatti molti  professionisti che sono passati, nel cambiare azienda, da un settore  all&rsquo;altro con la massima facilit&agrave;, ma conviene vedere pi&ugrave; in dettaglio  questi problemi.<br /> Dobbiamo tanto per cominciare dire che non &egrave;  necessario che il logistico conosca a fondo i processi di produzione  dell&rsquo;azienda, questi sono monopolio degli specialisti: troveremo infatti  in una raffineria esperti chimici che faranno funzionare gli impianti  di raffinazione, in una industria alimentare vi saranno specialisti  della produzione della pasta piuttosto che dei biscotti, e analogamente  grossi specialisti del settore in una azienda elettronica. Quando il  nostro logistico arriva in una nuova azienda, gli sar&agrave; sufficiente una  conoscenza approssimata della produzione, quella che potr&agrave; permettergli  poi di gestirne la programmazione, mentre dovr&agrave; invece imparare a  conoscere bene il mercato dell&rsquo;approvvigionamento e i fornitori, e  sull&rsquo;altro versante il ciclo della distribuzione dei prodotti finiti e  le esigenze dei clienti. Fondamentale capire quale servizio viene  richiesto. Se poi dovr&agrave; lavorare a stretto contatto con fornitori e/o  clienti in un sistema di supply chain management, a maggior ragione ne  dovr&agrave; conoscere le caratteristiche operative. Nella pratica, ripetiamo  che abbiamo visto molti logistici fare carriera lavorando in tempi  successivi in settori merceologici assolutamente diversi, passando dai  farmaceutici agli alimentari, dai chimici alla grande distribuzione:  questo vuol dire che pochi mesi nella nuova azienda sono sufficienti per  imparare quanto attiene alla nuova merceologia, mentre quelli che  occorre avere ben chiari sono i principi della gestione </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">, che poi con certi adattamenti si possono applicare dappertutto!<br /> Non si pu&ograve; perci&ograve; che concludere che la professione del logistico offre  numerose e diversificate possibilit&agrave; di impiego, in svariati tipi di  aziende.<br /> Tutto quanto sopra detto viene confermato se intervistiamo  vari logistici di successo. Possiamo trovare esempi di vari iter di  sviluppo professionale, per esempio ne vediamo uno che &egrave; rimasto sempre  nella stessa azienda, assumendo per&ograve; responsabilit&agrave; sempre crescenti. Ha  iniziato per qualche anno come responsabile del magazzino, poi si &egrave;  occupato di distribuzione; successivamente per un altro periodo &egrave; stato  responsabile della produzione, quindi, dopo una quindicina di anni di  esperienze diverse, ha assunto la responsabilit&agrave; di tutta la funzione </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;">,  evidentemente a questo punto la preparazione e l&rsquo;esperienza erano  complete. Un&rsquo;altro ha seguito analoghe vicende, solo che nel primo  periodo lavorava in una prima azienda, nel secondo &egrave; passato in una  seconda, e infine &egrave; divenuto responsabile della </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-logistica-management.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">logistica</span></a><span style="font-size: small;"> di un&rsquo;altra azienda ancora. Si tratta sempre di esperienze complete. In  altri casi troviamo professionisti che hanno lavorato per alcuni anni  nella </span><a href="http://www.madlab.biz/logistica/consulenza-industriale.php" target="_blank"><span style="font-size: small;">consulenza</span></a><span style="font-size: small;"> mentre poi sono diventati i responsabili della logistica in una delle  aziende nelle quali avevano lavorato come consulenti, ma analogamente  troviamo anche numerosi esempi di professionisti che, dopo esperienze di  lavoro presso aziende produttrici o distributrici, sono passati a  esplicare la loro attivit&agrave; in aziende fornitrici di servizi, o  viceversa.<br /> Possono essere ancora pi&ugrave; interessanti le esperienze  nelle aziende multinazionali, dove talora si susseguono periodi di  lavoro di tre - quattro anni in consociate poste in paesi diversi,  ottenendo cos&igrave; visioni sempre pi&ugrave; ampie della molteplicit&agrave; dei problemi  logistici.<br /> <br /> <br /> <strong>Le caratteristiche personali</strong><br /> <br /> Per cominciare, conviene ricordare che la figura del logistico risale ai  tempi nei quali si &egrave; vista la convenienza di avere un unico  responsabile dell&rsquo;operativit&agrave; aziendale, che veniva inserito per cos&igrave;  dire in maniera trasversale tra le classiche funzioni  dell&rsquo;approvvigionamento, della produzione e del marketing. Ovviamente  conferendogli, da parte della direzione aziendale, l&rsquo;autorit&agrave;  necessaria. Per una persona di questo genere risulta allora fondamentale  la capacit&agrave; di relazione, l&rsquo;attitudine alla collaborazione e la  capacit&agrave; di conciliare le esigenze, anche in parte conflittuali, di  funzioni diverse, senza per&ograve; perdere di vista la necessit&agrave; di mantenere  un coordinamento centralizzato dell&rsquo;operativit&agrave;. Caratteristiche di  questo genere sono ancor pi&ugrave; necessarie nei casi nei quali ci si trova a  gestire una supply chain integrata con i fornitori e/o con i clienti,  perch&eacute; allora si devono saper mantenere dei rapporti operativi corretti  non solo con funzioni della propria azienda, ma anche con aziende  esterne. Possiamo dire che per svolgere correttamente attivit&agrave; di questo  genere &egrave; necessario avere un carattere forte, ma agire con un guanto di  velluto. Ovviamente &egrave; necessario un grande spirito organizzativo e di  coordinamento, visto che spesso &egrave; necessario provvedere alla gestione di  strutture anche molto decentrate e geograficamente lontane, e inoltre  occorre una grande capacit&agrave; a lavorare in gruppo. Indispensabile una  forte motivazione al servizio al cliente, perch&eacute; in questo caso se ne &egrave;  responsabili in prima persona: di conseguenza occorre una buona capacit&agrave;  di contatto con il mercato, registrando i feed-back delle proprie  attivit&agrave;, e analogamente una buona capacit&agrave; nel cogliere le tendenze e  le nuove necessit&agrave;. Decisiva infine la capacit&agrave; di sapersi mantenere  aggiornati in una settore che &egrave; in continuo cambiamento.<br /> <br /> L&rsquo;associazione che per prima ha rappresentato in Italia i professionisti  della logistica &egrave; l&rsquo;AILOG, Associazione Italiana di Logistica e di  Supply Chain Management, costituita nel 1978, oltre trenta anni fa.  Erano allora gli anni nei quali i concetti della logistica erano in fase  di maturazione mentre la cultura logistica si stava diffondendo;  inoltre, visto che non vi erano ancora insegnamenti universitari di  logistica, per vari anni &egrave; stata proprio l&rsquo;associazione a diffondere la  cultura specialistica nel nostro paese. Dopo pochi anni ci si ritrova a  livello europeo, in una dozzina di Associazioni dei vari paesi  dell&rsquo;Europa, e si forma la Federazione delle Associazioni di logistica,  l&rsquo;ELA, European Logistics Association, con sede a Bruxelles: l&rsquo;ELA  agisce come interlocutore con la Comunit&agrave; Europea e organizza essa pure  varie manifestazioni. Ecco che cos&igrave; ci si conosce a livello  internazionale e si possono scambiare esperienze e attivit&agrave;.<br /> Molti  non conoscono quella che &egrave; la struttura e il modo di operare di una  associazione culturale, ma &egrave; facile descriverlo. La si pu&ograve; assimilare a  una piccola impresa, e infatti ritroviamo in piccolo tutti i problemi  organizzativi di un&rsquo;azienda, come quelli del marketing o quelli  amministrativi: se vogliamo arrivare a una buona gestione di questa  piccola azienda &egrave; necessario che i componenti del consiglio direttivo  che ne sono responsabili esercitino all&rsquo;interno della stessa lo stesso  spirito imprenditoriale di una grande azienda, stando molto attenti tra  l&rsquo;altro agli aspetti amministrativi e finanziari.<br /> Fatte queste  premesse potremmo domandarci: ma il professionista della logistica, del  quale sinora abbiamo seguito la formazione, le possibilit&agrave; di lavoro e  di sviluppo della carriera, quando comincia a interessarsi a una  associazione, a frequentarne le riunioni, o i seminari, o le giornate di  studio, o i corsi di formazione; quale ritorno ha del tempo che ci  dedica (e anche del poco denaro che pu&ograve; impiegarci)? Ci sembra di poter  rispondere a questo interrogativo dicendo che risulta veramente  importante lo scambio delle esperienze con le altre persone che sono  nella stessa professione: possono essere colleghi che operano sempre nel  nostro settore come altri che lavorano in settori diversi: in ogni caso  impareremo cose nuove e potremo trovare molti spunti di miglioramento  da portare nella nostra azienda. Potremo incontrare i rappresentanti di  fornitori, gi&agrave; operanti con noi o soltanto potenziali, e sar&agrave; pi&ugrave;  agevole parlare con gli stessi in un ambiente neutro piuttosto che in  sede di una impegnativa trattativa economica. Non &egrave; tempo perso quello  che viene dedicato alla vita di una associazione, perch&eacute; il ritorno &egrave; un  arricchimento culturale. E se poi ci appassioneremo e vorremo dedicarci  a seguire la amministrazione di una (se pur piccola) associazione, la  troveremo anche una attivit&agrave; fortemente motivante.<br /> Per finire questo  breve discorso sulla attivit&agrave; delle associazioni culturali, osserviamo  che qualche volta desta meraviglia il contrasto evidente che c&rsquo;&egrave; tra la  esiguit&agrave; della loro organizzazione, da un lato, messo in  contrapposizione alla capacit&agrave; di saper mettere a discutere attorno allo  stesso tavolo i migliori specialisti di un paese, in relazione appunto a  un particolare settore di attivit&agrave;<br /> <br /> <br /> <em>Il logistico - (di Giovanbattista Marini, 30-07-2009) tratto da www.logisticamanagement.it</em></span></p>]]></description>
      <pubDate>Sat, 29 Aug 2009 05:38:54 +0000</pubDate>
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